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Gastroscopia transnasale: tutto quello che occorre sapere

Cos’è e quando occorre farla

La Gastroscopia Transnasale (GTN) è un esame diagnostico indolore e assolutamente tollerabile dal paziente per la valutazione di patologie dell’apparato digestivo superiore.
Parlare di questa tecnica vuol dire approfondire una metodica mininvasiva e della comprovata efficacia. Nonostante sia nata ufficialmente nel 1994 grazie al gastroenterologo Shaker R., tale indagine non è ancora molto diffusa, anzi è utilizzata solo nei migliori e più attrezzati centri specializzati in Italia e nel mondo.

È necessario ricorrere alla Gastroscopia Transnasale quando si hanno patologie che interessano l’esofago, lo stomaco e il duodeno, patologie definite “malattie del benessere” a causa della loro diffusione soprattutto fra le popolazioni occidentali, la cui alimentazione risulta spesso ricca ma poco bilanziata.

Trattandosi di una delle più recenti novità nel campo dell’endoscopia digestiva, la gastroscopia transnasale mira al superamento dei fastidi e degli effetti collaterali della gastroscopia tradizionale. I soggetti affetti da problematiche di coagulazioni o alterazioni delle cavità nasali non possono sottoporsi a questa tipologia di test.

In cosa consiste e qual è la durata delle Gastroscopia Transnasale

Le fasi che precedono la gastroscopia transnasale, nonché la sua preparazione, si compongono di pochi e semplici passaggi:

  • Digiunare per almeno 6 ore prima dell’intervento
  • Continuare con l’assunzione di eventuali farmaci (tranne antiacidi e anticoagulanti)
  • Evitare di assumere dalla sera precedente alimenti solidi
  • Astenersi dal fumare
  • Ingerire solo piccole quantità di acqua, possibilmente non a ridosso dell’intervento
  • Informare il medico delle terapie seguite e di eventuali allergie

Altrettanto chiari e semplici sono i passaggi operativi che caratterizzano questo esame diagnostico, durante il quale il paziente può essere sia in decubito laterale sinistro sia seduto nel rispetto delle sue esigenze.

Dopo aver fatto posizionare il paziente, il medico specialista prima dell’introduzione dell’endoscopio applica una spray anestetico, anche detto anestetico da contatto, nella cavità nasale. In seguito viene introdotto il gastroscopio transnasale, le cui dimensioni possono variare da 4.9mm a 6mm. La sonda inizia la sua indagine nell’esofago fino a raggiungere il duodeno. Tale fase dell’indagine può prevedere, qualora si presenti la necessità, il prelievo di materiale dalle pareti degli organi, così da poter eseguire biopsie o altri accertamenti.

Generalmente, salvo casi in cui vengono eseguite operazioni o biopsie, l’esame dura dai 5 ai 10 minuti e si conclude con la rimozione dell’endoscopio attraverso la cavità nasale del paziente.

Quali sono i vantaggi per pazienti e medici

Sono notevoli le differenze che intercorrono fra le due metodiche: la gastroscopia transnasale inoltre è sovrapponibile alla transorale. Lo scetticismo iniziale dovuto alla poca diffusione della tecnica transnasale, forse per le dimensioni davvero ridotte dello strumento utilizzato (oltre 3mm in meno), ha con il tempo lasciato il campo a una comprovata affidabilità diagnostica e operativa.

In sintesi, ecco quali sono vantaggi per i pazienti:

  1. Non c’è bisogno di anestesia e sedazione: meno rischi di complicazioni
  2. Inserimento delle sonde dal naso: meno fastidi a differenza della gastroscopia tradizionale che prevedere un accesso attraverso la gola.
  3. Miglior esperienza per il paziente: possibilità di deglutire e comunicare con il medico, assenza delle sensazioni di soffocamento, vomito, costrizione, meno stress e tensione emotiva.
  4. Meno risorse ospedaliere utilizzate e uso intelligente degli spazi ospedalieri: l’assenza di anestesisti riduce il numero di risorse mediche necessarie all’esame.
  5. Ripresa immediata del paziente nello svolgimento delle proprie attività quotidiane.

Posso effettuare la Gastroscopia Transnasale presso il Minihospital “Sandro Pertini”?

Nel ridotto elenco di centri italiani in grado di solvere un esame di gastroscopia transanale, figura il Minihospital “Sandro Pertini”, presso il quale viene effettuato dal Dottor D’Imporzano.
Le dotazioni tecnologiche di cui dispone quest’eccellenza pisana, unite alla presenza di un team di professionisti dalla comprovata esperienza e qualità, rendono il Minihospital una struttura di eccellenza anche in questo ambito, che si aggiunge alle rinomate aree d’intervento: medicina specialistica ambulatoriale, chirurgia (Link interno), diagnostica per immagini, medicina di riabilitazione.

Specialisti di riferimento

Giuseppe-Parisi
Dott.
Gastroenterologo
andrea-cei
Dott.
Chirurgo proctologico

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