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Ecografia mammaria, che differenza con la mammografia?

Ecografia mammaria e mammografia sono le due indagini diagnostiche più importanti per la valutazione periodica del seno e delle sue condizioni. Il loro ruolo è centrale nella prevenzione del tumore della mammella, la forma più diffusa di neoplasia tra la popolazione femminile.

Se questa forma di cancro è il carcinoma maggiormente diagnosticato nelle donne, parallelamente crescono i tassi di guarigione e la mortalità si abbassa. Questo grazie soprattutto all’attività di prevenzione, incentrata su protocolli ben definiti con l’obiettivo di diagnosticare precocemente la malattia e permettere di curarla nella maniera più efficace e meno invasiva possibile.

La differenza tra queste due metodologie diagnostiche sta nella tecnologia che sfruttano. L’ecografia al seno si basa sul principio degli ultrasuoni, mentre l’esame mammografico funziona grazie all’emissione di radiazioni. Con il progresso delle tecnologie, i più moderni mammografi sono in grado di eseguire gli esami con l’emissione di dosi di radiazioni estremamente contenuti.

L’ecografia seno permette di individuare e valutare la presenza di eventuali anomalie risparmiando alla paziente la (seppur minima) dose di radiazioni che caratterizza invece la mammografia. Questo è possibile nelle donne giovani, a causa della conformazione specifica del seno.

L’evoluzione del seno

La mammella femminile è infatti un organo caratterizzato da una continua evoluzione. Nel corso delle fasi della vita (infanzia, pubertà, gravidanza, allattamento e menopausa) il seno della donna subisce una metamorfosi che ne modifica l’aspetto e la funzionalità.

Nel corso dell’infanzia il seno ha la stessa conformazione in entrambi i sessi, con l’arrivo della pubertà la mammella della donna comincia un percorso di trasformazione, grazie all’azione degli ormoni sessuali, prodotti dalle ovaie. Questi ormoni, gli estrogeni, fanno sì che la ghiandola maturi e che il seno aumenti il suo volume.

Con il passare degli anni aumenta la massa di tessuto ghiandolare adiposo. Contemporaneamente l’areola tende ad ingrandirsi e a divenire più scura mentre i capezzoli iniziano a sporgere.

Dopo la gravidanza e l’eventuale l’allattamento, l’ultima fase di evoluzione fisiologica della mammella è la menopausa. Durante questo periodo il seno è caratterizzato dalla prevalenza di tessuto adiposo a discapito di quello ghiandolare. Con l’involuzione fibro-adiposa dei corpi ghiandolari il seno si evolve in una forma meno compatta e soda.

Le differenze tra ecografia mammaria e mammografia

L’ecografia al seno è un esame ultrasonografico, basato cioè sull’emissione di ultrasuoni. Permette di valutare la struttura del tessuto adiposo e di quello fibroso della mammella. Per questo motivo è indicata per le donne sotto i 40 anni di età, il cui seno ha una struttura ghiandolare più densa, permette infatti di individuare l’eventuale presenza di noduli e studiarne la natura senza l’utilizzo di radiazioni.

Nello specifico, nelle donne giovani rende possibile l’osservazione di strutture ghiandolari dense, evidenziando nel loro contesto multiple piccole cisti a contenuto liquido (mastopatia fibrocistica) oppure rilevando noduli solidi benigni come i fibroadenomi.

Nel caso in cui vengano esaminati entrambi i seni si parla di ecografia mammaria bilaterale, se l’esame è limitato ad una sola mammella si parla invece di ecografia mammaria monolaterale.
Per le donne che hanno superato i 40 anni l’ecografia seno viene invece solitamente eseguita in associazione alla mammografia.

La mammografia è un esame radiografico. Attraverso l’emissione di radiazioni a basso dosaggio (non dannose), offre informazioni preziose su microcalcificazioni e noduli di piccole dimensioni (non visibili con l’ecografia) o neoplasie in stadi iniziali. E’ utile per le donne che con l’avanzare dell’età presentano una mammella in involuzione adiposa, caratterizzata cioè dalla riduzione di tessuto ghiandolare e dalla presenza invece di una buona quantità di tessuto grasso.

La mammografia è consigliata solitamente dopo i 40 anni, in caso di donne che riferiscono familiarità per il cancro al seno l’età può scendere a 35 – 38 anni.

Quando sottoporsi agli esami

Per le donne giovani è consigliato eseguire le ecografie al seno con cadenza annuale. Questo nel caso in cui non siano stati individuati noduli o una variazione nella consistenza e nella dimensione del seno e se non ci sia una familiarità con casi di tumore della mammella. In questi casi sarà il medico specialista che valuterà l’opportunità di controlli a cadenza più serrata.
Quando si raggiungono i 50 anni di età è consigliato eseguire una mammografia ogni due anni, intensificando la cadenza dai 70 anni in accordo con il medico curante.

L’ecografia mammaria al MiniHospital “Sandro Pertini”

Al MiniHospital “Sandro Pertini” l’ecografia al seno viene eseguita con un ecografo Affiniti 50 Philips che permette di eseguire indagini rapide con risultati particolarmente accurati.
Per sottoporsi all’ecografia seno è obbligatoria la prenotazione. Per prendere appuntamento è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@minihospital.it, chiamare la nostra segreteria al numero 0587.609134 o compilare il form sottostante.

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