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Ecografia pelvica: l’esame per l’osservazione dell’area addominale inferiore

6 Ottobre 2021
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6 Ottobre 2021 Amministratore

L’ecografia pelvica è un esame semplice e innocuo di diagnostica per immagini che consente di indagare lo stato degli organi e di altre strutture presenti nell’area addominale inferiore ovvero: nelle donne la vagina, le tube di Falloppio, la cervice, ovaie, la vescica e la parte terminale dell’intestino (retto e sigma), negli uomini la vescica e la prostata.

Questo tipo di analisi non prevede l’utilizzo di radiazioni ionizzanti o l’iniezione di sostanze radioattive, per questo non ha nessuna controindicazione. L’ecografia pelvica si svolge tramite l’emissione di ultrasuoni i quali si riflettono in modo differente nei vari tessuti ricostruendo così le immagini e dando la possibilità di individuare eventuali patologie.

Ecografia pelvica: quando farla

Lo scopo dell’eco pelvica è quello di indagare e valutare lo stato e la struttura degli organi che troviamo nell’area addominale inferiore. Grazie a questo strumento è possibile anche individuare eventuali masse atipiche, versamenti o malformazioni strutturali all’interno degli stessi. In particolare l’ecografia pelvica è utile per distinguere le cisti (solitamente benigne) dalle masse solide (spesso maligne).
Spesso l’eco pelvica viene eseguita dal medico durante il prelievo di un campione di tessuto per l’esame istologico (biopsia) oppure per il drenaggio di fluidi da una cisti.

Nei soggetti maschili questo esame viene eseguito dal radiologo o dall’urologo ed è utile per valutare un aumento di volume della prostata o la capacità di svuotamento vescicale.

Ne soggetti femminili viene eseguita dal ginecologo o dal radiologo per valutare lo stato dell’utero, delle ovaie (ecografia ovarica) e l’eventuale presenza di masse pelviche. Nella donna in particolare l’eco pelvica è utile per approfondire le cause delle seguenti condizioni:

  • Problemi di infertilità o sanguinamenti vaginali anomali
  • Dolori pelvici
  • Amenorrea
  • Tumori o malformazioni di ovaie e utero
  • Presenza di liquidi o masse nel tessuto muscolare uterino
  • Dilatazione delle tube di Falloppio
  • Anomalie della placenta

Questo tipo di esame garantisce una diagnosi tempestiva per poter proseguire con la terapia più idonea e per contrastare l’eventuale patologia evidenziata durante l’analisi.

Esistono tre tipologie di ecografia pelvica:

  • Addominale (transaddominale o sovrapubica) per entrambi i sessi
  • Vaginale (transvaginale, intravaginale) per le donne
  • Rettale (transrettale) per gli uomini

Ecografa pelvica esterna o ecografia addominale

L’ecografia pelvica esterna, o ecografia addominale, si svolge con l’uso di una sonda appoggiata direttamente sulla pelle del paziente in corrispondenza della zona da esaminare. Questo avviene dopo aver applicato un gel trasparente che favorisce la scorrevolezza della sonda e permette agli ultrasuoni stessi di diffondersi.

Gli ultrasuoni emessi dal dispositivo trasmettono un segnale riflesso che viene captato e spedito all’operatore sotto forma di immagini. Queste vengono visualizzare in un monitor adiacente l’operatore e il paziente consentendo di esaminare le informazioni necessarie e stabilire la diagnosi o consigliare al paziente esami più approfonditi.

Questo tipo di analisi può essere svolto su soggetti di sesso maschile e femminile e non richiede procedure preliminari o accorgimenti del paziente prima dell’esame.

Nei soggetti femminili l’ecografia pelvica esterna viene definita ecografia transaddominale e può essere eseguito in sostituzione o a completamento dell’ecografia transvaginale, come nel caso di adolescenti o donne vergini.

Nei soggetti maschili viene definita ecografia vescicale o ecografia sovrapubica e permette di valutare lo stato di salute della vescica, della prostata e l’eventuale presenza di un lobo che ostruisce le pareti urinarie. Ci permette, inoltre, di valutare la presenza o meni di calcificazioni.

Ecografia pelvica durante la gravidanza

L’ecografia pelvica esterna può essere svolta nel corso del primo mese di gravidanza per mostrare le prime immagini dell’embrione. Questo tipo di accertamento può essere ripetuto anche nelle fasi più avanzate della gestazione, per monitorare lo sviluppo fetale e ottenere delle informazioni più dettagliate di tutte le strutture localizzate nei pressi della cervice, senza arrecare problemi al bambino.

Ecografia pelvica: come si fa?

L’ecografia pelvica interna può essere eseguita in due metodologie in base al sesso del paziente.

Nelle donne viene definita ecografia transvaginale oppure ecografia ovarica e si esegue con l’introduzione di una sonda all’interno del canale vaginale. Questo tipo di esame permette una valutazione migliore in quanto le sonde hanno la possibilità di avvicinarsi sensibilmente agli organi che si intendono monitorare.
L’ecografia transvaginale può essere eseguita anche durante il ciclo mestruale.
Questo esame consente un’indagine approfondita dell’utero e delle ovaie e permettono di rilevare:

  • Anomalie uterine
  • Cicatrici uterine
  • Fibromi
  • Tumori

Negli uomini, invece, l’ecografia pelvica interna viene definita anche ecografia transrettale e prevede l’immissione di una sonda all’interno del canale rettale. Anche in questo caso abbiamo una migliore valutazione dello stato degli organi interni maschili grazie all’avvicinamento della sonda.

Sia l’ecografia transvaginale che l’ecografia transrettale richiedono che il paziente abbia la vescica piena, per questo è importante che beva circa mezzo litro di acqua non gassata almeno una o due ore prima dell’esame. Per evitare eventuali meteorismi è necessario che l’intestino sia pulito per questo è richiesto al paziente di seguire una dieta leggera nei giorni precedenti all’esame. La durata dell’analisi è di circa 30 minuti, è indolore e non comporta alcun rischio o complicazioni.

I fattori che possono ostacolare una buona visualizzazione delle immagini sono: obesità grave, presenza di gas intestinali o riempimento insufficiente della vescica. In caso di interventi di chirurgia addominali subiti in passato, l’esame potrebbe riscontrare difficoltà durante lo svolgimento.

Nell’area dedicata alla diagnostica per immagini di MiniHospital “Sandro Pertini” l’ecografia transvaginale viene eseguita con un ecografo Philips Affiniti 50, che permette di eseguire ecografie ed ecocolordoppler assicurando velocità di esecuzione e massima accuratezza dei risultati.

Per questo esame è necessaria la prenotazione. Per prendere appuntamento potete scrivere una mail all’indirizzo info@minihospital.it, chiamare la nostra segreteria al numero 0587.609134 oppure compilare il form sottostante.