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L’area chirurgica di MiniHospital: la sicurezza dello standard ISO 5

L’area di MiniHospital “Sandro Pertini” dedicata alla chirurgia comprende due sale operatorie conformi al massimo livello di sicurezza ed equipaggiate con strumenti e tecnologie di ultima generazione: una di esse segue lo standard ISO 7 ed una l’ISO 5. Entrambe seguono quindi le norme UNI EN ISO 14644-1:2016 inerenti le concentrazioni di particolato aero-trasportato presente, con protezione del tavolo operatorio, del tavolo porta-strumenti e del deposito sterile. Per garantire questo risultato, gli impianti delle sale assicurano un adeguato sistema di trattamento dell’aria con il costante rinnovo attraverso il filtraggio.

Il requisito ISO 5 è necessario, in base alle citate norme ISO, per interventi di ortopedia, neurochirurgia, oncologia e trapianti d’organo: e comunque per tutti gli interventi di durata superiore a 60 minuti.

Attualmente il MiniHospital “Sandro Pertini” è autorizzato a fornire prestazioni comprese tra quelle che la Regione Toscana classifica come di “Chirurgia Ambulatoriale Complessa”, per eseguire le quali può essere utilizzata l’anestesia generale e che prevedono una osservazione post-operativa ma non una vera e propria degenza post-operatoria.

L’area preoperatoria / recovery per la preparazione del paziente e l’osservazione post-operativa

All’interno del blocco operatorio esiste una zona destinata a “preparare” i pazienti nella fase precedente al trattamento chirurgico. Negli stessi spazi i pazienti vengono assistiti al termine dell’intervento fino al trasferimento in una nelle quattro camere di osservazione post-operatoria, collocate fuori del blocco operatorio.

Le prestazioni chirurgiche che offre MiniHospital “Sandro Pertini”

Come già detto, possono essere eseguiti specifici interventi in regime di anestesia locale o generale compresi nell’elenco della Chirurgia Ambulatoriale Complessa e con la possibilità di permanere nella struttura fino a 12 ore dopo il trattamento chirurgico.

MiniHospital “Sandro Pertini” ha avviato la costruzione di un’area di degenza vera e propria “a ciclo continuo” che consentirà di eseguire qualunque tipo di intervento chirurgico, ancorché contemporaneamente si doti di quanto necessario (Terapia Intensiva e Subintensiva). Il termine dei lavori e la conseguente autorizzazione regionale richiederanno ancora tre mesi circa.

La disponibilità di una degenza a ciclo continuo rappresenterà per il paziente la possibilità di essere sottoposto a qualsiasi intervento di cui abbia necessità, nonché la possibilità per chi lo richieda di concordare la permanenza nella struttura per un lasso di tempo maggiore rispetto a quello standard: questo aspetto può essere particolarmente importante per chi vive da solo o abita lontano, o per chi a casa non ha la possibilità di ricevere un’assistenza adeguata.

Nell’area chirurgica possono essere eseguiti interventi in numerose discipline relativamente alle quali segue una descrizione parziale ma orientativa, riferita alla fase attuale (di cui al DGR n.932/2017 Regione Toscana), antecedente quindi alla disponibilità di una vera e propria degenza a ciclo continuo.

Un elemento a volte non sufficientemente considerato è che l’attribuzione ad una specialistica di un tipo di intervento può non essere così tassativo e, soprattutto, che specialisti di più branche possono fare il medesimo intervento ovvero eseguire in team l’intervento stesso, sommando le loro competenze a tutto vantaggio del paziente.

Chirurgia generale

La chirurgia generale in regime ambulatoriale tratta patologie inerenti cute e sottocute: ernia inguinale, ernia ombelicale, cisti pilonidale, cisti sacrococcigea, onicocriptosi (“unghia incarnita”), lipomi, nonché tutte le altre lesioni cutanee sospette per le quali quindi è richiesta l’asportazione ambulatoriale ai fini anche della tipizzazione istologica.

Chirurgia plastica ricostruttiva

La chirurgia plastica ricostruttiva si occupa di onicocriptosi, xantelasmi, sutura estetica di ferite del volto, correzioni delle fissurazioni dei lobi auricolari, biopsie incisionali o escissionali, asportazione di neoformazioni cutanee anche tumorali, riparazione di piccole perdite di tessuto con innesti o lembi locali, toilette chirurgica di piccole ustioni, revisione chirurgica di piccole cicatrici, innesto di tessuto adiposo, «lipofilling», ricostruzione del complesso areola/capezzolo.

E ancora: lipoaspirazione circoscritta, cisti del cuoio capelluto complicate, cisti sacro coccigea, revisione di ferite chirurgiche, innesti cutanei su piaghe o ustioni limitate, alcuni interventi di chirurgia della mammella, tumori delle palpebre con plastica, blefaroplastica e cantoplastica, mentoplastica, lifting delle cosce, inserimento e sostituzione con protesi definitive di espansori cutanei, correzione di cicatrici con innesti di cute, plastiche a zeta o lembi locali, orecchio ad ansa, labioplastica genitale.

Endoscopia chirurgica

I campi di applicazione dell’endoscopia chirurgica sono molteplici:

  • in ginecologia si parla di vulvoscopia, colposcopia ed isteroscopia: consentono di diagnosticare e trattare patologie della vagina e dell’utero come cisti, endometriosi e fibromi;
  • in otorinolaringoiatria le tecniche endoscopiche sono impiegate per il trattamento delle sinusiti e per intervenire sulle lesioni interne al naso e alla gola; infine, alcuni trattamenti locali per il russamento;
  • in gastroenterologia si possono identificare, biopsiare e trattare neoformazioni sia in gastroscopia che in corso di colonscopia, oltre alcuni trattamenti di chirurgia bariatrica.

Chirurgia oftalmica

I principali interventi che si eseguono in chirurgia oftalmica sono intubazione del dotto naso-lacrimale, l’asportazione di neoformazioni palpebrali, pterigio, xantelasma, il trattamento di Ectropion, Entropion, la blefarocalasi, blefaroplastica anche completa. Si eseguono inoltre iniezioni intravitreali, trattamento per Cataratta, rotture retiniche, capsulotomia con Yag Laser, iridectomia con Yag laser.

Chirurgia dermatologica

Con la chirurgia dermatologica si possono trattare molte neoformazioni cutanee o sottocutanee fra cui: nevi, cisti, lipomi, fibromi, papillomi, lesioni da HPV (verruche, condilomi), cheratosi seborroiche o attiniche, melanomi ed epiteliomi – carcinomi. Il trattamento può essere messo in atto sia per finalità curative che diagnostiche.

Chirurgia vascolare

I principali interventi che si eseguono in chirurgia vascolare sono: la terapia sclerosante e con radiofrequenza dei tronchi safenici, delle collaterali safeniche ed extra-safeniche, terapia sclerosante delle teleangectasie, terapia chirurgica ablativa classica, terapia delle ulcere, trattamento linfedemi arti inferiori e superiori, trattamento chirurgico lesioni vascolari.

Chirurgia ginecologica

Oltre a quanto riportato in chirurgia endoscopica (ginecologica) è possibile eseguire vaporizzazioni e conizzazioni laser per le patologie vaginali e uterine quali condilomi e fibromi. Si ricorda inoltre il trattamento laser CO2 frazionato per il ringiovanimento vulvare e vaginale.

Chirurgia ortopedica e della mano

La chirurgia ortopedica si occupa del trattamento di lesioni di varia origine (infiammatoria, degenerativa o traumatica) e che interessano diversi distretti: il piede (metatarsalgia, alluce valgo, dita a martello), la mano (lesione del tunnel carpale, rizoartrosi del pollice, malattia di Dupuytren, malattia di De Quervain), il ginocchio (lesioni del menisco e dei legamenti, artrosi), la spalla (lesioni della cuffia dei rotatori), etc.

Chirurgia Urologica

In chirurgia urologica si eseguono interventi di chirurgia tradizionale o endoscopica urologica e di chirurgia dei genitali: asportazione di idrocele e varicocele, asportazione di cisti dell’epididimo e spermatocele, asportazione e demolizione di lesione testicolare, impianto di protesi peniene e testicolari, circoncisione e frenuloplastica.

Chirurgia proctologica

In chirurgia proctologica si eseguono i seguenti interventi: legatura elastica o iniezioni sclerosanti per emorroidi, emorroidectomia con bisturi a radiofrequenza, laser terapia, evacuazione di trombosi emorroidaria ed ematoma perianale, interventi per ascesso perianale, neoformazioni e fistole, infiltrazioni di tossina botulinica, prolassectomie.

L’area dell’osservazione pre e post-operatoria

Adiacente al blocco operatorio c’è un’area rappresentata da quattro stanze con servizio igienico destinate all’accoglienza dei pazienti che eseguiranno una procedura nel blocco operatorio o in endoscopia digestiva.

In fase di programmazione viene attribuito un codice alla persona in base alla presunta durata dell’osservazione post-operativa e conseguentemente un letto o una poltrona reclinabile. Nella stanza dove viene accolta, la persona lascia i suoi effetti personali e li riprende al termine della procedura o della durata dell’osservazione post-trattamento.

In questi locali è possibile giovarsi della presenza di un famigliare ed è predisposta una sorveglianza infermieristica. Al termina della degenza post-operativa alla persona viene consegnata la relazione clinica conclusiva contenente le istruzioni da seguire a domicilio e la data di un eventualmente appuntamento per visita di controllo.

Ambulatori chirurgici di primo livello

La struttura, in prossimità dell’ingresso nel blocco operatorio ma fuori di esso, dispone di due ambulatori chirurgici dedicati ai piccoli interventi (cute/sottocute) ma utilizzabili anche per le attività ambulatoriali.

Specialisti di riferimento

Dott. Alessandro Perotti
Dott.
UROLOGO e CHIRURGO ANDROLOGICO
Susanna Uggeri
Dott.ssa
Anestesista

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