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Risonanza magnetica encefalo: a cosa serve

La risonanza magnetica encefalo è una tecnica di diagnostica per immagini utilizzata per evidenziare disturbi e patologie di varia natura che coinvolgono l’encefalo. Tra quelle principali si possono citare cefalee, deficit neurologici che insorgono improvvisamente, demenze, tumori allo stato primitivo a metastasi, patologie come la sclerosi multipla e altre patologie di natura infettiva come encefalite e meningite. Ulteriore campo di applicazione della risonanza magnetica encefalo è quello legato allo studio di malformazioni vascolari come aneurismi e malformazioni arterio-venose (MAV).

Cosa è la risonanza magnetica encefalo

Questo tipo di indagine diagnostica sfrutta il principio della risonanza magnetica nucleare, un fenomeno fisico per cui determinati nuclei atomici presenti nel corpo umano emettono un debole segnale di rilassamento se inseriti in un forte campo magnetico ed eccitati da un segnale radio ad una certa frequenza. I segnali di rilassamento emessi vengono analizzati dal sistema e su uno schermo viene visualizzata una ricostruzione computerizzata dell’immagine.

Per la risonanza magnetica cerebrale si utilizza un magnete particolarmente potente, attraverso il quale passano le onde radio prodotte da diverse antenne (le bobine), ognuna dedicata ad uno specifico segmento del corpo da esaminare.

Questo procedimento permette ad un sofisticato software di ricostruire le immagini dei tessuti del corpo e di visualizzarle ad altissima definizione. Così come succede per tutti gli altri distretti, l’RM encefalo consente di acquisire informazioni sulla morfologia dell’organo in questione ma anche di ulteriori parametri, come la composizione biochimica dei tessuti, la densità cellulare, la perfusione ematica e il metabolismo in generale. Per questo, quando ci si riferisce alla risonanza magnetica si parla spesso di metodica multi-parametrica.

A differenza di altre metodiche quale la TC, la risonanza magnetica rende possibile analizzare con cura (e su tutti i piani dello spazio) parti del corpo difficilmente esaminabili con altre tecniche.

Ad esempio, con la risonanza magnetica encefalo si possono chiaramente identificare le regioni in prossimità delle strutture ossee della scatola cranica, come l’ipofisi e i nervi cranici. Allo stesso modo, quando è necessario valutare la colonna vertebrale si possono visualizzare bene il midollo spinale e le radici nervose, quando invece si tratta di studiare le articolazioni, è possibile osservare in modo efficace muscoli, tendini, legamenti, menischi.

Rm encefalo: a cosa serve

Con l’RM encefalo si possono verificare in maniera accurata lo stato del cervello, del cervelletto e del tronco encefalico, dell’ipofisi, dei ventricoli cerebrali e dei nervi acustici, acquisendo informazioni sulla presenza di disturbi o anomalie a loro carico.

Per queste strutture la risonanza magnetica encefalo è l’indagine più accurata a nostra disposizione, poiché consente una analisi morfologica e funzionale molto dettagliata. I principali campi di applicazione dell’RM encefalo sono l’individuazione di forme tumorali allo stato primitivo o di metastasi (per le quali rappresenta l’indagine più utile accanto all’esame neurologico completo ed alla TC), la valutazione dei deficit neurologici insorti improvvisamente e degli stati di demenza, l’analisi di patologie come la sclerosi multipla, l’encefalite e la meningite.

La risonanza magnetica encefalo è inoltre utile per la valutazione di lesioni ischemiche, malformazioni vascolari come aneurismi e MAV, le malformazioni arterio-venose.

Risonanza magnetica encefalo: come si svolge

Per svolgere la risonanza magnetica encefalo il paziente viene fatto accomodare in posizione supina, viene invitato ad indossare un caschetto e a tenere la testa poggiata su di un apposito supporto. Nel corso dell’esame il paziente deve rimanere immobile.

A questo punto il lettino viene fatto entrare all’interno del macchinario che sviluppa il campo magnetico ad elevata intensità.

Presso il MiniHospital “Sandro Pertini”, all’interno dell’area dedicata alla diagnostica per immagini, utilizziamo un sistema Philips di imaging con risonanza magnetica a 1.5 Tesla. Con questa intensità e omogeneità di campo magnetico si garantisce una diagnosi più accurata, precisa e sicura rispetto a sistemi con livelli più bassi o minore omogeneità di campo dovuti alla geometria delle aperture. Infatti, le apparecchiature per risonanza magnetica ad alto campo magnetico, ovvero sopra i 1,5 T, sono autorizzate all’installazione ed all’uso dal Ministero della Salute e vengono usate anche per la ricerca scientifica.

Ai pazienti viene fornito un camice monouso e dei tappi per le orecchie, così da limitare il fastidio che i rumori della macchina in funzione possono provocare. In caso di soggetti particolarmente sensibili, vengono messe a disposizione delle cuffie per attutire ulteriormente il rumore

RM ENCEFALO: INFORMAZIONI UTILI PER L’ESAME

– La durata degli esami varia da 15 a 45 minuti in base alla richiesta e al quesito diagnostico
– In caso di somministrazione del mezzo di contrasto è necessario presentarsi digiuni da almeno 6 ore e con il risultato della creatinina (da prelievo ematico) non antecedente i 30 giorni la data dell’esame;
– E’ opportuno portare con sé eventuale documentazione relativa ad interventi fatti;
– E’ opportuno portare con sé eventuali esami precedentemente eseguiti (visite specialistiche, RX, TC, RM, scintigrafie, ecc)
– Il diametro del tunnel è di 60 cm con apertura alle estremità.

RM ENCEFALO: CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE ALL’ESAME

Esistono una serie di controindicazioni che determinano l’impossibilità ad eseguire l’esame di risonanza magnetica. In questo caso, il paziente verrà indirizzato dal medico radiologo verso l’esame diagnosticamente più appropriato:
-portatori di “pace maker” cardiaco
-portatori di clips ferromagnetiche in sede vascolare
-portatori di neurotrasmettitori, pompe di infusione

RM ENCEFALO: CONTROINDICAZIONI RELATIVE ALL’ESAME

Esistono altre controindicazioni per situazioni specifiche che sono da valutare con il medico radiologo in sede di esame:
-portatori di protesi ortopediche
-portatori di corpi estranei metallici (schegge, pallini da caccia, etc)
-portatori di protesi valvolari cardiache (in questo caso è necessario avere con sé la documentazione del fabbricante o del chirurgo)
-Gravidanza al primo trimestre

Per sottoporsi alla risonanza magnetica encefalo è necessaria la prenotazione. Per prendere appuntamento è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@minihospital.it oppure chiamare la nostra segreteria al numero 0587.609134.

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Specialisti di riferimento

Dott. Alessandro Perotti
Dott.
UROLOGO e CHIRURGO ANDROLOGICO
Susanna Uggeri
Dott.ssa
Anestesista

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