Dolore cervicale o lombare, sensazione di instabilità, rigidità muscolare o difficoltà durante alcuni movimenti possono avere origini molto diverse.
In questi casi, osservare come il corpo mantiene l’equilibrio, distribuisce i carichi e organizza il movimento può offrire informazioni utili all’interno di una valutazione clinica più ampia.
È in questo contesto che si inserisce la valutazione posturologica: non come ricerca di una postura “perfetta”, ma come studio individuale delle strategie che il corpo utilizza per mantenere la posizione e adattarsi al movimento.
Che cos'è la postura
La postura non è una posizione rigida o immutabile. È il risultato dell’interazione tra sistema muscolo-scheletrico, sistema nervoso, informazioni visive e vestibolari e capacità dell’organismo di adattarsi alle diverse situazioni.
Non esiste quindi un unico modello posturale corretto valido per tutti. Le caratteristiche anatomiche, l’età, le attività quotidiane, eventuali patologie o traumi e molti altri fattori contribuiscono al modo in cui ciascuna persona organizza il proprio corpo nello spazio.
Anche per questo, la ricerca scientifica invita a interpretare con cautela le cosiddette “alterazioni posturali”: una determinata posizione non rappresenta necessariamente la causa di un dolore e deve sempre essere considerata insieme ai sintomi e al quadro clinico complessivo.
A cosa serve una valutazione posturologica
La valutazione ha l’obiettivo di osservare il paziente nel suo insieme e di identificare eventuali elementi funzionali che possano essere rilevanti per il disturbo riferito.
Può comprendere l’analisi di:
- appoggio e distribuzione dei carichi;
- equilibrio e stabilità;
- mobilità articolare;
- tensioni e funzione muscolare;
- modalità con cui il corpo organizza determinati gesti o movimenti.
Queste informazioni non devono essere interpretate isolatamente, ma integrate con anamnesi, esame funzionale, sintomi ed eventuali diagnosi già formulate.
Quando può essere utile
Una valutazione della postura e della funzione può essere presa in considerazione, ad esempio, in presenza di dolori muscolo-scheletrici ricorrenti, rigidità, alterazioni dell’equilibrio o difficoltà nel recupero dopo un trauma o un intervento.
Può essere utile anche in ambito sportivo, quando l’obiettivo è analizzare il movimento durante il recupero da un infortunio o nel percorso di ritorno all’attività.
È importante, però, non attribuire automaticamente ogni disturbo alla postura. Dolore cervicale, lombalgia, cefalea o altri sintomi possono avere cause differenti e richiedere valutazioni mediche specifiche. Il compito dell’inquadramento clinico è proprio distinguere ciò che può essere affrontato attraverso un percorso riabilitativo da ciò che necessita di ulteriori approfondimenti.
Dalla valutazione al percorso riabilitativo
Quando emergono elementi funzionali rilevanti, il trattamento non consiste
semplicemente nel “correggere la postura”.
L’obiettivo può essere, piuttosto, quello di migliorare mobilità, controllo motorio, forza, equilibrio e capacità di adattamento, attraverso un programma costruito sulle caratteristiche e sulle esigenze della persona.
Il percorso può comprendere esercizio terapeutico, tecniche manuali e attività di recupero funzionale, con progressioni definite in base alla risposta del paziente.
In alcuni quadri può essere utile anche il confronto con altri specialisti. La postura e il movimento sono infatti fenomeni complessi e, quando il problema coinvolge più distretti o funzioni, un approccio multidisciplinare permette di evitare interpretazioni eccessivamente semplicistiche.
La posturologia al MiniHospital
Presso il MiniHospital “Sandro Pertini” di Capannoli, la valutazione posturologica è svolta dal Dott. Filippo Marrucci, fisioterapista con formazione in Posturologia Integrata.
La sua attività comprende la valutazione e il trattamento delle disfunzioni posturali e percorsi di riabilitazione funzionale, anche in collaborazione con altre figure professionali quando il quadro clinico lo richiede.
L’obiettivo è partire dalla persona, dai suoi sintomi e dalla sua funzione, per individuare gli elementi realmente significativi e definire un percorso riabilitativo personalizzato.
Per concludere
La postura può fornire informazioni utili, ma non deve essere considerata isolatamente né interpretata come unica causa di un disturbo.
Una valutazione accurata serve soprattutto a comprendere come il corpo si muove e si adatta, mettendo queste informazioni in relazione con i sintomi, la storia clinica e le necessità funzionali del paziente.
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