Skip to content

Mastoplastica additiva: quali sono i rischi?

Ogni intervento chirurgico porta con sé una determinata percentuale di rischio che varia a seconda della tipologia di intervento. 

Sebbene siano rari, i rischi chirurgici standard intrinsechi a qualsiasi procedura chirurgica includono: reazione all’anestesia, sanguinamento, infezione e scarsa guarigione.

Ancora più rari, dando un’occhiata alle statistiche, sono i rischi che includono: la perdita permanente della sensibilità nei capezzoli o nelle aree della pelle del seno o la necessità di un ulteriore intervento chirurgico di revisione a causa dell’invecchiamento e degli effetti della gravità. 

Quali complicanze possono verificarsi in un intervento di aumento del seno?

Essendo uno degli interventi più eseguiti al mondo, un intervento di questo tipo presenta delle complicanze che sono state largamente studiate nei minimi dettagli. Grazie a ciò, il pericolo di andare incontro a problemi di qualsivoglia tipologia risulta estremamente basso.

Ecco alcune complicanze che è possibile riscontrare:

  1. Contrattura capsulare

La contrattura capsulare si riferisce alla formazione di tessuto cicatriziale attorno alla protesi mammaria. Questa è una parte normale del processo di guarigione e, nella stragrande maggioranza dei casi, non presenta problemi per la paziente.

In alcuni casi, tuttavia, il corpo crea una quantità eccessiva di tessuto cicatriziale, che può comprimere la protesi mammaria in modo che si indurisca e diventi dolorosa.

In caso di tale contrattura capsulare in eccesso, il chirurgo può eseguire una o più procedure aggiuntive per rimuovere il tessuto cicatriziale in eccesso.

  1. Ostacolo alla mammografia

Soprattutto nel caso di protesi posizionate sottoghiandolare, queste possono ostacolare i risultati della mammografia. Tale problema è meno frequente nel caso di impianti sottomuscolari.

Indipendentemente dal posizionamento della protesi, tuttavia, è importante informare il tecnico che esegue la mammografia di eventuali protesi mammarie, in modo che possa adattare la procedura.

  1. Rottura

Sebbene le protesi mammarie siano accuratamente progettate e regolate per rimanere intatte, esiste ancora la possibilità che una protesi perda silicone o soluzione salina. Raramente questo è dovuto a difetti di fabbrica se la rottura insorge entro pochi anni dall’intervento, oppure ad usura se invece insorge dopo circa 10 anni. La rottura dell’impianto è improbabile durante le normali attività.

  1. Increspatura

L’increspatura è un effetto che si verifica quando una protesi mammaria si deposita e tira il tessuto cicatriziale, provocando un aspetto increspato sulla superficie del seno. Questa problematica si riscontra più comunemente con le protesi saline.

L’ondulazione può verificarsi negli impianti sopra o sotto il muscolo pettorale, sebbene sia più comune negli impianti posti sopra il muscolo.

Rivolgiti al MiniHospital “Sandro Pertini” per essere informato e consapevole

È importante che la paziente di chirurgia estetica sia a conoscenza di tutte le fasi del percorso operatorio nel minimo dettaglio, perché affronti l’intervento con tutta tranquillità e la massima consapevolezza.

Proprio per questo motivo, l’equipe della struttura del MiniHospital “Sandro Pertini” è disponibile a fornire tutti i chiarimenti dei quali la paziente necessita, fra i quali quelli relativi ai rischi connessi all’intervento.Dopo una settimana, molti pazienti sono in grado di tornare alle attività quotidiane o al lavoro, purché il loro lavoro non richieda sollevamento o attività fisica faticosa.

Specialisti di riferimento

Dott. Alessandro Perotti
Dott.
UROLOGO e CHIRURGO ANDROLOGICO
Susanna Uggeri
Dott.ssa
Anestesista

Le ultime news

Melanoma

Con l’avvicinarsi della stagione estiva torna la necessità di prendere precauzioni qualora si desideri esporsi…

Diabete

Il diabete, il cui nome completo sarebbe diabete mellito, è una delle malattie metaboliche di…

Minihospital-ipertensione-scaled

L'ipertensione, comunemente nota come pressione alta, è una condizione medica che può aumentare il rischio…

Torna su