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Mastoplastica additiva: l’impiego di tecniche ibride per risultati più soddisfacenti

La mastoplastica additiva è un intervento che ha l’obiettivo di aumentare il volume del seno attraverso l’impiego di protesi mammarie. Nel corso degli anni le modalità di questo intervento si sono evolute notevolmente, oggi può essere eseguito con tecniche diverse a seconda della situazione specifica della paziente, così da garantire un risultato più armonico e naturale.

Come si svolge l’intervento di mastoplastica additiva

L’evoluzione delle tecniche ha portato numerose innovazioni anche nel campo della mastoplastica. Oltre al tradizionale impianto di protesi mammarie, oggi questo intervento può comprendere il risollevamento del seno (mastopessi) e il trasferimento di grasso autologo (il cosiddetto lipofilling), assicurando un effetto estetico migliore e più naturale. Le nuove frontiere della mastoplastica sono rappresentate dall’impiego di tecniche miste, che comprendono chirurgia rigenerativa e chirurgia estetica.

Nella mastoplastica ibrida, ad esempio, si impiegano protesi mammarie e tessuto adiposo, prelevato da qualche accumulo che viene considerato un inestetismo e utilizzato per “modellare” il seno così da ottenere un risultato più soddisfacente. La mastoplastica ibrida è inoltre una tecnica meno invasiva rispetto alla mastoplastica tradizionale e permette una ripresa delle normali attività quotidiane sostanzialmente immediata.

La mastoplastica prevede in ogni caso l’inserimento di protesi mammarie, posizionate in una “tasca” creata dal chirurgo nel corso della prima fase dell’intervento. Solitamente questo spazio viene creato in una posizione intermedia, tra la ghiandola mammaria e il muscolo grande pettorale. Per far sì che l’impatto estetico sia ridotto al mimino, le piccole incisioni attraverso le quali vengono inserite le protesi sono praticate nel contorno dell’areola o nel solco sottomammario. In questo modo le cicatrici, sottili e poco visibili dopo la guarigione, rimangono nascoste sotto alla piega naturale del seno.

L’intervento di mastoplastica ha una durata complessiva di circa un’ora e può essere svolto in anestesia locale o generale. Una volta terminato, alla paziente viene applicata una medicazione compressiva, sostituito in seguito da un reggiseno contenitivo da indossare per alcune settimane, così da favorire il drenaggio dei liquidi e una guarigione più rapida dei tessuti.
Nell’immediata fase post-operatoria si manifesta un edema e il seno può risultare leggermente più voluminoso e rigido. In ogni caso il risultato estetico della mastoplastica additiva è immediatamente visibile, e il seno continua a perfezionarsi nei mesi che seguono l’intervento, assumendo una consistenza e una forma naturali.

Le protesi mammarie di ultima generazione

Le protesi mammarie impiegate per la mastoplastica si sono evolute notevolmente negli ultimi anni. Sono costituite da una capsula esterna che contiene al suo interno un gel di silicone di grado medicale. Le caratteristiche del gel permettono alle protesi di assumere una gamma molto ampia di combinazioni di volume, forma e proiezione, garantendo così la soddisfazione di qualsiasi esigenza dal punto di vista estetico. Questa caratteristica rende inoltre possibile un impianto a livello più superficiale e un conseguente ritorno alle normali attività quotidiane più veloce.

L’evoluzione dei materiali ha reso le protesi mammarie molto più sicure rispetto a quelle impiegate in passato. Oggi, ad esempio, il rischio di contrattura capsulare, una delle complicanze più frequenti che si manifestano in seguito ad un intervento di mastoplastica additiva, è estremamente ridotto grazie alle caratteristiche della superficie della protesi, non più testurizzata ma con piccolissime ondulazioni micrometriche che la rendono praticamente liscia.

A chi è rivolto l’intervento di mastoplastica?

La mastoplastica è un intervento che viene richiesto sia da donne giovani che non si sentono soddisfatte dal loro seno, percepito magari come non adeguato alla propria costituzione fisica, sia da donne in età più avanzata, desiderose di ritrovare un’armonia con il proprio corpo compromessa dal tempo, dalle gravidanze o da dimagrimenti importanti. Come è naturale che sia, la mastoplastica è un intervento che prevede una forte personalizzazione.

Per la sua riuscita è fondamentale che il chirurgo raccolga adeguatamente le esigenze specifiche della paziente, per questo è importante il consulto pre-operatorio, nel corso del quale devono essere comprese al meglio le aspettative riposte nell’intervento. Al termine di questa prima visita il chirurgo concorda insieme alla paziente i dettagli dell’intervento e la scelta delle protesi adeguate, così da garantire il raggiungimento del miglior risultato estetico possibile.

Un ambiente a norma per garantire la sicurezza delle pazienti

L’area di MiniHospital “Sandro Pertini” dedicata alla chirurgia comprende due sale operatorie conformi al massimo livello di sicurezza ed equipaggiate con strumenti e tecnologie di ultima generazione: una di esse segue lo standard ISO 7 ed una l’ISO 5. Ciò permette ai chirurghi plastici che operano di avere a disposizione un ambiente ideale dal punto di vista della sicurezza.
Gli specialisti che si occupano di mastoplastica additiva in MiniHospital sono il Dr. Giovanni Licata e il Dr. Gianfranco Romeo.

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Specialisti di riferimento

Dott. Alessandro Perotti
Dott.
UROLOGO e CHIRURGO ANDROLOGICO
Susanna Uggeri
Dott.ssa
Anestesista

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