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Melanoma: come prevenirlo e riconoscerlo sin da subito

Con l’avvicinarsi della stagione estiva torna la necessità di prendere precauzioni qualora si desideri esporsi al sole per avere un’abbronzatura invidiabile. A fronte dell’aumento dei casi di melanoma, che diversi studiosi hanno riscontrato negli ultimi anni, soprattutto nella fascia compresa tra i 30 e i 50 anni, occorre prestare ancora più attenzione e ascoltare i consigli di un dermatologo.

Ma facciamo un passo indietro: cosa si intende per melanoma? Il melanoma è una forma di tumore che ha origine dai melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che protegge la pelle dai raggi UV. Quando i melanociti subiscono mutazioni genetiche a causa dell’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) o ad altri fattori di rischio, possono sviluppare tumori maligni. 

Le tipologie di melanoma esistenti sono quattro:

  • Melanoma a diffusione superficiale: è la forma più comune e ha origine nella parte superficiale della pelle.
  • Lentigo maligna: è più rara e tipica dell’età avanzata, si sviluppa da una macchia solare e da una pelle che è stata sovraesposta al sole.
  • Melanoma lentigginoso acrale: meno comune, si presenta come una macchia o lesione simile a un livido e si sviluppa generalmente in sedi periferiche come il palmo delle mani, la pianta dei piedi, le unghie o i genitali.
  • Melanoma nodulare: è la forma più aggressiva e rappresenta circa il 10-15% di tutti i casi di melanoma diagnosticati. È anche una delle principali cause di mortalità legate a questa patologia. A differenza delle prime tre forme, il melanoma nodulare si diffonde in profondità fin dall’inizio, rendendo la prognosi più difficile.

Fortunatamente, molte strategie possono aiutare a prevenirlo e riconoscerlo nelle fasi iniziali, quando è più facilmente trattabile

Come si può prevenire il melanoma?

Prima di esaminare le strategie di prevenzione, occorre considerare i fattori di rischio associati allo sviluppo del melanoma, prime fra tutte, come già in parte accennato, l’esposizione eccessiva ai raggi UV, sia da fonti naturali come il sole, sia da fonti artificiali come le lampade abbronzanti. 

Altri fattori includono la pelle chiara, la presenza di un gran numero di nei, una storia familiare di melanoma e una storia personale di precedenti lesioni cutanee, come ustioni solari gravi. Prescindendo da ciò, la prevenzione è fondamentale nella lotta contro il melanoma, ecco alcune strategie per proteggere la pelle:

  1. Limitare l’esposizione al sole – È fortemente sconsigliata l’esposizione diretta al sole durante le ore più calde della giornata (solitamente tra le 10:00 e le 16:00), quando i raggi UV sono più intensi. Ricorda: l’esposizione al sole può avvenire anche in ambienti ombreggiati o nuvolosi.
  2. Utilizzare una protezione solare – Applicare regolarmente una crema solare con un fattore di protezione (FPS) di almeno 30 è essenziale per proteggere la pelle dai raggi UV. L’applicazione va fatta su tutte le aree esposte al sole almeno 15-30 minuti prima dell’esposizione e ripetuta ogni due ore o più frequentemente in caso di sudorazione intensa o contatto con l’acqua.
  3. Indossare indumenti protettivi – Cappelli a falda larga, occhiali da sole e abbigliamento ad asciugatura rapida sono utili per ridurre l’esposizione ai raggi UV.
  4. Evitare le lampade abbronzanti – Le lampade abbronzanti emettono raggi UV nocivi che aumentano il rischio di melanoma e altri tipi di cancro della pelle.

Come riconoscere il melanoma in una fase iniziale?

Il riconoscimento precoce dei segni del melanoma è cruciale per il trattamento tempestivo e la guarigione. Ecco alcuni segnali di allarme da tenere d’occhio:

  • Asimmetria: i nei o le macchie sospette che non sono simmetriche sono sempre sospette.
  • Bordo irregolare: i bordi dei nei benigni sono netti, a differenza di quelli del melanoma che risultano sfumati o irregolari.
  • Variazione del colore: I cambiamenti di colore all’interno di una macchia cutanea, come sfumature di marrone, nero, rosso o blu, possono essere indicativi.
  • Diametro: I nei con un diametro superiore a 6 millimetri vanno tenuto d’occhio.
  • Evoluzione: Qualsiasi cambiamento nelle dimensioni, nella forma o nell’aspetto di un neo o di una macchia cutanea dovrebbe essere valutato da un medico.

Il MiniHospital “Sandro Pertini” dispone di un ambulatorio di dermatologia dotato dei macchinari più innovativi per un’accurata diagnostica cutanea.

La capacità di un’auto-osservazione efficace non sostituisce la visita di un professionista.

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Ogni diagnosi è preceduta da una valutazione dettagliata, perché le eventuali preoccupazioni o dubbi del paziente possano essere chiariti.

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Specialisti di riferimento

Luciana Trane
Dott.ssa
Dermatologa
giovanni-licata
Dott.
Chirurgo plastico e ricostruttivo

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